06/03/2025
La BCE taglia i tassi, sollievo per le imprese ma restano le incognite
La BCE taglia i tassi, sollievo per le imprese ma restano le incognite

La Banca Centrale Europea (BCE) ha deciso di ridurre i tassi d'interesse di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,50%. Questa mossa rappresenta il quinto taglio consecutivo, con l'obiettivo di stimolare l'economia dell'Eurozona in un contesto di incertezze globali e tensioni commerciali.

La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha sottolineato che la politica monetaria sta diventando "meno restrittiva", suggerendo una possibile pausa nei futuri tagli. Le prossime decisioni saranno prese "riunione per riunione", senza un percorso prestabilito. Proprio per questo, l'incertezza sulle future mosse della Banca Centrale continua a pesare sul mondo imprenditoriale, che attende segnali più definiti per pianificare il proprio futuro.

Le nuove previsioni economiche indicano una crescita del PIL dello 0,9% per il 2025, rivista al ribasso rispetto alle stime precedenti, e un'inflazione prevista al 2,3% per lo stesso anno, leggermente superiore alle attese. Il contesto economico rimane dunque fragile, con difficoltà nel commercio globale e un rallentamento della domanda che incidono sulle prospettive delle imprese.

 

Il punto di vista delle imprese: servono certezze

Stefano Bertani, direttore di Fidi Artigiani, ha commentato:

"Per le micro, piccole e medie imprese, la riduzione dei tassi è un segnale positivo, ma non basta. Il costo del denaro rimane elevato e l'incertezza sulla politica monetaria non aiuta. Per le aziende è fondamentale avere una chiara direzione per poter pianificare investimenti e strategie di crescita. Senza un quadro certo, diventa difficile prendere decisioni su espansione, innovazione e assunzioni. Sarebbe auspicabile un indirizzo preciso e una visione a lungo termine sulla politica dei tassi, affinché le imprese possano operare con maggiore fiducia e sicurezza."

Molte imprese guardano quindi con attenzione alle prossime mosse della BCE. Se da un lato il calo dei tassi aiuta a rendere più accessibile il credito, dall’altro resta la preoccupazione per un possibile stop o un’inversione di rotta nel prossimo futuro. Il timore è che, senza una traiettoria chiara, le aziende possano adottare un atteggiamento prudente, posticipando investimenti fondamentali per la crescita.

 

La necessità di una politica chiara

Le micro, piccole e medie imprese costituiscono il cuore del tessuto produttivo italiano e, come sottolineano gli esperti, necessitano di stabilità per poter competere sui mercati. Il rischio di oscillazioni improvvise nella politica monetaria potrebbe tradursi in un ulteriore freno per il settore produttivo, già messo alla prova da costi energetici elevati e difficoltà nel reperimento di materie prime.

Il taglio dei tassi mira a facilitare l’accesso al credito e stimolare l’economia, ma le imprese chiedono certezze. La stabilità della politica monetaria diventa un fattore cruciale per permettere alle aziende di pianificare con sicurezza e affrontare le sfide del futuro con strumenti adeguati.