
Con un annuncio che ha scosso i mercati, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha imposto nuovi dazi sulle importazioni, prendendo di mira in particolare l'Europa. Il 2 aprile, ribattezzato "Liberation Day", ha segnato l’introduzione di tariffe del 20% sui beni europei, con un ulteriore dazio del 25% su tutte le automobili importate. Le imprese veronesi, in particolare quelle artigiane e le PMI, si trovano ora a fare i conti con uno scenario profondamente mutato.
Impatto sulle filiere produttive: l'effetto a catena sugli artigiani
Le misure tariffarie non colpiscono soltanto le grandi imprese esportatrici, ma si riverberano a cascata su tutta la filiera produttiva, colpendo in modo indiretto ma rilevante anche il comparto artigiano. In provincia di Verona, secondo i dati della Camera di Commercio, oltre 2.500 imprese artigiane operano in settori collegati alla meccanica, alla carpenteria e alla subfornitura industriale. Complessivamente, le filiere produttive coinvolte direttamente o indirettamente dall’export verso gli USA impiegano circa 15.000 addetti, tra operai specializzati, tecnici e personale amministrativo.
Nel settore della meccanica e dell’automotive, uno dei più esposti ai dazi, operano numerose imprese artigiane che forniscono componenti, lavorazioni specializzate o servizi di supporto tecnico. Quasi un terzo dell'export veronese verso gli USA – pari a circa 270 milioni di euro nel 2023 – riguarda macchinari e apparecchiature, comparto dove la collaborazione tra industria e artigianato è quotidiana e imprescindibile. In Veneto, il comparto meccanico conta oltre 38.000 imprese e circa 240.000 occupati, e Verona rappresenta uno dei poli più dinamici della regione.
Un calo anche solo del 10% negli ordinativi delle grandi aziende esportatrici può generare un effetto moltiplicatore negativo lungo tutta la filiera: ritardi nei pagamenti, tagli alla produzione, blocchi negli investimenti. Lo stesso vale per il comparto dell’arredamento, che rappresenta una quota significativa dell’export diretto verso gli USA. Qui le imprese artigiane costituiscono spesso il primo anello nella realizzazione di prototipi, pezzi su misura o finiture di pregio destinati al mercato americano.
Altri comparti coinvolti includono la trasformazione lapidea (marmo e granito), dove gli Stati Uniti rappresentano un mercato essenziale per il prodotto finito veronese, e il settore alimentare, con un’incidenza del 10,4% delle esportazioni totali verso gli USA. Sommando i comparti coinvolti, si stima che oltre il 60% dell’export veronese verso gli USA dipenda da filiere con una presenza significativa di imprese artigiane.
Verona e le sue eccellenze esposte al rischio
Gli Stati Uniti rappresentano il quarto partner commerciale per l’export veronese. Nel 2023, il valore delle esportazioni ha superato gli 807 milioni di euro, e nei primi nove mesi del 2024 si è registrata una crescita del 5,3%, arrivando a 618 milioni di euro. I settori trainanti includono macchinari e apparecchiature, mobili (23,1%), marmo lavorato, bevande – in particolare il vino, che ha totalizzato 99 milioni di euro nel 2024 (+7,6%) – e prodotti da forno.
"Dietro quei container che partono da Verona verso l'America ci sono tante realtà locali che oggi rischiano di essere penalizzate da dinamiche su cui non hanno alcun controllo", sottolinea Luca Luppi, presidente di Casartigiani Verona. "Questi dazi mettono a rischio un equilibrio costruito negli anni. Alle istituzioni chiediamo attenzione e interventi a tutela dell'intero comparto."
Dall'Europa segnali di reazione, ma servono tempi certi
La Commissione Europea ha minacciato dazi di risposta per un valore di 26 miliardi di euro, ma i tempi della diplomazia rischiano di non essere compatibili con le urgenze operative delle imprese. Molti imprenditori, soprattutto nei settori più dinamici, segnalano già difficoltà: "Alcuni ordini sono stati sospesi in attesa di capire l'impatto delle nuove regole. Le nostre aziende non possono restare ferme in questa incertezza", riportano diverse realtà associate.
Casartigiani Verona: vicinanza e strumenti per reagire
"Casartigiani Verona attiverà uno sportello informativo per accompagnare le imprese in questo momento complesso, offrendo orientamento e supporto nella riorganizzazione delle strategie commerciali", conclude Luppi.
La sfida dei dazi impone un cambio di passo: occorre visione, concretezza e collaborazione per proteggere un sistema produttivo che è sinonimo di qualità, lavoro e identità territoriale.